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Uno dei quattro cammini principali dello yoga è chiamato Bhakti Yoga, lo yoga del cuore, dell’amore e del perfezionamento verso noi stessi e verso gli altri.

In questo particolare periodo storico dobbiamo coltivare proprio la devozione, intesa come un vero e diretto rapporto con il divino, dentro e fuori di noi.

E’ un’opportunità per lasciare andare tutto ciò che riguarda il mondo esterno e portare l’attenzione nel nostro sacro Io. E’ un’ occasione per allenarci ad esplorare ed apprezzare ciò che abbiamo nel profondo, la nostra essenza di luce.

Spesso mi chiedo: come posso contribuire ad un miglioramento dell’attuale situazione? Se voglio partecipare ad un cambiamento positivo nel mondo e, per farlo, utilizzo i “vecchi metodi” – ad esempio la protesta o la scontentezza o la critica – otterrò i vecchi risultati, che non hanno portato alcunché; se, al contrario, voglio ottenere “nuovi risultati”, cosa posso fare? 

In questo momento, in cui tutto è possibile, perché non provare a fare qualcosa di diverso? La lotta del “buon guerriero” o del “guerriero spirituale” (Virabhadrasana) è combattuta con fermezza e amore allo stesso tempo, cospargendo l’ambiente che frequentiamo con energia positiva, con parole piacevoli, con un atteggiamento allegro, con un viso sorridente che influenzi le persone.

Per fare avvenire questo cambiamento bisogna iniziare da noi. Ti suggerisco quello che serve a me per dare un piccolo contributo.

Alcuni dei principi – chiamati nello yoga Vidhi – che mi aiutano a vivere serenamente la quotidianità e ad aiutare gli altri sono:

  • mangiare cibi possibilmente naturali, puri, non chimici né contaminati per quanto possibile;
  • non fare uso di sostanze inebrianti che creano falsi momenti di felicità, che durano poco;
  • non ricercare il piacere in atti superficiali e passeggeri, che hanno ripercussioni sulla vita;
  • trovare un piccolo spazio durante la giornata, al mattino appena sveglia o un altro momento, per ringraziare e dire una preghiera (in qualunque modo tu voglia, al di sopra di qualsiasi credo o religione) un richiamo di gratitudine che viene dal cuore. In questo modo ti abitui ad apprezzare le piccole cose della vita quotidiana e anche una passeggiata può diventare speciale;
  • fare attività piacevoli che ti diano sollievo, come suonare uno strumento, pitturare con gli acquarelli, cucinare il dolce che ti piace tanto, cantare a squarciagola la tua canzone preferita, accarezzare un gatto o leggere un libro; 
  • ascoltare attentamente quando qualcuno ti parla ed allenarti a vedere dietro le sue parole e il suo atteggiamento: spesso si nasconde un imbarazzo che puoi sciogliere con un sorriso o una parola gentile;
  • aiutare un amico che ti chiede aiuto o qualcuno che incontri per strada ed è in difficoltà.

Le azioni che ho elencato sopra sembrano banalità, spesso vengono descritte nei libri di grandi autori e psicologi e non ne capiamo l’utilità. Almeno a me è successo così per anni. Lo yoga mi ha aiutata a mettere in pratica quello che leggevo, ci vuole coraggio ad essere gentili ed amorevoli, molto di più che essere sgarbati e aggressivi. I benefici di queste azioni mi hanno aiutata ad eliminare cattive abitudini, pensieri tossici e a liberarmi dalla sofferenza interiore. 

Un maestro disse: “il viaggio più antico del mondo è l’amore” ed io aggiungo che – secondo la mia esperienza – “l’unico lavoro a tempo indeterminato è quello su noi stessi”, molto molto arduo ma con un immenso guadagno.

Namaste ♥

♥ Eleonora

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