La vita frenetica che svolgiamo oggi è spesso causa di mal di schiena

L’errore che a volte si commette quando c’è questo disagio è quello di prendere un antidolorifico per anestetizzare il dolore e continuare a fare la vita normale. Secondo la mia esperienza è necessario rallentare e ascoltare il tuo corpo, perchè ti sta dando un messaggio.

Non ti sto dicendo di non prendere un antidolorifico, soprattutto se sei costretto dalle necessità della vita ad andare avanti nella quotidianità, lavorare o altro. Quello che ti dico è che il medicinale ti toglie il dolore ma non risolve la causa, quindi è importante che tu capisca cosa te lo ha creato, come mai ti è venuto il mal di schiena. E per fare questo è necessario ascoltare di più il proprio corpo e anche le proprie emozioni

La schiena e la colonna vertebrale sono il nostro sistema di sostegno, la nostra impalcatura in grado di supportare carichi ingenti (fisicamente parlando) e sopportare carichi emozionali (ad un livello più profondo). 

Quando viene il dolore alla schiena siamo obbligati a fermarci o ridurre le attività proprio per riposare.

Il mio suggerimento è, anche se devi prendere un antidolorifico,  trova comunque del tempo per rallentare e percepire quello che succede.

Se puoi, tralascia per qualche giorno le mansioni più pesanti come, ad esempio, sollevare le buste della spesa, mettere le scarpe con il tacco, fare movimenti bruschi. Ricorda inoltre di utilizzare le ginocchia per piegarti e non la schiena. 

Quando da ragazza mi capitava di bloccarmi a causa della schiena ero costretta a rimanere a letto per giorni interi, ogni movimento diventava come “scalare l’Everest”! Ho un ricordo terribile di quei momenti: di punto in bianco, facendo un semplice movimento, ero pervasa da un dolore laminante alla schiena e non riuscivo più a muovermi. Ti è mai successa una cosa simile? Sai cosa si prova?

Da quel momento in poi cresceva in me un senso di impotenza, non ero più indipendente e ero invasa dal malessere. A quel tempo non ci pensavo due volte, prendevo antidolorifici e mi coricavo sul letto in attesa che passasse. Questo metodo è durato per anni, ma ad un certo punto ho capito che potevo fare altro. Innanzi tutto, potevo prevenire quei blocchi facendo movimento quotidiano poi, iniziando a capire fin dai primi dolori che la mia schiena non era “in forma”. Insomma, ho imparato ad ascoltare i messaggi del corpo per prevenire il blocco.

Non ti nascondo che ancora oggi, a volte, sento un fastidio alla schiena, ed è abbastanza “normale” per un soggetto scoliotico come me, ma so bene come prevenire ed anticipare il dolore. In questo modo, la mia vita è veramente cambiata in meglio e confermo che non sono gli antidolorifici a fare la differenza, bensì tutto ciò che faccio nel quotidiano per prevenire il disagio: lo yoga… il movimento in genere… gli esercizi respiratori che sciolgono il diaframma… una buona alimentazione… e, molto importante, il pensiero positivo: sorridere, scherzare, divertirsi, circondarsi di belle persone. Questo è un grande aiuto 🙂

Namaste ♥

♥ Eleonora

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